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martedì 1 dicembre 2009

Gamberetti marinate in succo di melograno, su letto di melecotogne e salvia all'ananas



Sentendo la frase "pesce crudo" alcune persone potrebbero innorridirsi, ma io mi esalto!!! Adoro la freschezza incontaminata del pesce crudo, tutto il sapore del mare, direi sapore vergine. Il pesce crudo non è solo specialità giapponese, ma anche mediterranea. I giapponesi lo servono diversamente, con riso, alga nori, wasabi, zenzero in salamoia, salsa di soya, tutto un rito da seguire. Noi mediterranei marinato con limone , arancia, spezie e aromi. Alcuni piatti eccellenti sono gamberetti, alici, pesce spada marinati per alcuni minuti, e tonno appena scottato servito con cristalli si sale, semi di coriandolo, olio e pepe nero, non si può descrivere che poesia!
Oggi vi presento una mia ricetta, ispirandomi su ingredienti autunnali, eccovi la ricetta:

  • Gamberetti sgusciati crudi
  • mela cotogna
  • succo e chicchi di melograno
  • salvia all'ananas
  • olio e sale
Prendete la mela cotogna e sbucciatela, tagliatela a julienne e immergete subito in acqua con succo di limone, tende subito ad ossigenarsi, questa tecnica lo impedirà, intanto avrete pulito i gamberetti privandoli dei nervetti e immergeteli nel succo di melograno per mezz'ora. Prendete le mele cotogne a julienne, tamponate leggermente con uno strofinaccio pulito, e sistemate sul fondo del piatto, adagiate sopra i gamberetti, nappate con il succo di melograno e cospargete con i chicchi di melograno, una spolverata si salvia all'anas, un pizzico di sale e pepe nero, per finire un filo d'olio. Vi consiglio un Inzolia per accompagnare questo piatto. Buon sushi siciliano!!!

lunedì 2 novembre 2009

Spinaci alla sciclitana






Spinaci alla sciclitana... buoni e veloci! Basta soffriggere aglio e capuliato ( pomodoro secco tritato) in una padella con olio d'oliva, una volta dorato l'aglio buttare dentro gli spinaci, far cuocere finché gli spinaci non saranno appassiti, una volta cotti trasferire in un piatto e cospargere di pan grattato brustolito, ed il gioco è fatto! Potete accompagnare con carne, pesce e formaggi.
Inoltre volevo presentarvi questa meravigliosa collezione di piatti ideati da Alessandro Di Rosa, mastro vetraio di Modica, collezione "thalass" (www.thalass.it)

mercoledì 28 ottobre 2009

Calamaretti ripieni con riso long wild e spinaci saltati



Piccoli e teneri si sciolgono in bocca, sembrano quasi delle caramelle, fanno una tira l'altra, insieme al ripieno che vi propongo poi.... diventano una vera delizia!! Vi propongo una farcia che si sposa molto bene anche con altri alimenti, tipo carne, pomodoro, peperoni, zucchine..... tutte da fare ripieni o anche semplicemente gratinati. per fare questa farcia uso la mollica di pane e non la crosta, perché rischierebbe di asciugarsi troppo, potrete anche usare del pane in cassetta, e mi piace arricchirlo con prezzemolo e aglio tutto messo nel cutter e triturare tutto insieme, vi gatantisco il risultato, vi darà un risultato notevole alle vostre impanature e farcie. Eccovi la ricetta......

  • calamaretti
  • pane in cassetta
  • prezzemolo
  • aglio
  • pinoli
  • cipolla
  • uva sultanina
  • riso long wild
  • spinaci
  • pomodorini
  • olio
  • sale
  • spinaci

Prendete il pane, prezzemolo e l'aglio e triturare tutto in un cutter. Tritare la cipolla e soffriggere in padella con olio d'oliva, per 10 minuti, aggiungere i pinoli , l'uvetta e l'acciuga, soffrigere per 5 minuti, e alla fine aggiungere il pan grattato, mescolare tutto per altri 5 minuti. Una volta fatto prendere la farcia e riempire i calamaretti, sistemare in una teglia e cospargere i calamaretti con altro pangrattato e infornare a 180 gradi. per contorno vi suggerisco il riso long wild che si accompagna molto bene a questo piatto, semplicemente bollito in acqua salate e alla fine irrorato con un d'oliva. Per gli spinaci prendete l'aglio tagliatelo a lamelle molto sottili e soffriggete leggermente a e aggiungete i pomodorini e gli spinaci, fate cuocere 10 minuti girando sempre e salate. Una volta fatto componete il piato come meglio come credete e buon appetito!!

mercoledì 21 ottobre 2009

Gnocchi di patate con verza, pomodorini e gamberetti

Volete stupire amici vostri per cena con un piatto delicato ? Niente meglio di gnocchi di patate fatti in casa, potrebbero sembrare difficili, ma niente di più semplice.... Molto meglio degli gnocchi di patate acquistati nei super mercati, che io definisco inmangiabili!! Vi presento un bel abbinamento con pesce e verdure, reperibili in questo periodo.

Ingredienti per gnocchi di patate per 6 persone:

  • 1 kg di patate a pasta gialla
  • 300 gr di farina di semola
  • 1 uovo

Procedimento: Una volta bollite le patate, togliete la buccia e schiacciate con lo schiaccia patate, mettete le patate in un bowl di vetro, incorporate le uova e la farina , lavorate delicatamente il composto finché otterrete una pasta ben liscia e morbida. A questo punto iniziate a dare forma agli gnocchi con forchetta o apposito attrezzo.

Ingredienti per la salsa:

  • 1 kg di gamberetti sgusciati
  • 300gr di pomodorini
  • 2 spicchi di aglio
  • 8 fogli di verza
  • olio, sale e pepe nero

Mettete l'olio in padella, aggiungete subito gli spicchi d' aglio in modo che rilasci il suo aroma, fate dorare e togliete gli spicchi , aggiungete le foglie di verza che avrete già tagliato a striscioline larghe un centimetro e i pomodorini tagliati a spicchi, fate cuocere 5 minuti sempre girando, aggiungete i gamberetti e fate cuocere per altri 5 minuti, salate e pepate. Buttate gli gnocchi in acqua bollente salata, quando tornano a galla sono già pronti, scolate e buttate gli gnocchi nella salsa e saltate gli gnocchi per un minuto. Se preferite potrete aggiungere pecorino grattugiato.

giovedì 17 settembre 2009

Cassatine di ricotta

Questo dolce è tipico di Augusta per Pasqua, e nella Sicilia occidentale per Carnevale, di fatti vengono chiamate cassateddi di carnaluvàri. Sono anche tipiche del ragusano e del siracusano. Questa ricetta è di Ferla, dove le cassatelle sono tradizionali per Pasqua.


Ingredienti:

  • 1 kg di farina
  • 100 gr di sugna
  • 150 gr di zucchero
  • un pizzico di sale
  • acqua tiepida
  • 300 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 kg di ricotta
  • 2 uova

Aggiungere alla farina la sugna, lo zucchero ed il sale, impastare con acqua tiepida sino ad ottenere un impasto morbido ma non troppo. Far riposare per 1 ora e mezza. Intanto preparate la crema di ricotta. Formate uno strato di pasta sottile di 1/2 cm, e di questa pasta dei dischetti diametro 10 cm, Ogni dischetto verrà pizzicato ai bordi , rilevandoli leggermente in modo da ottenere dei piccoli contenitori. A questo punto potrete farcire le cassatine con la ricotta e sistemarli in una teglia unta, mettete in forno caldo a 180 gradi per almeno 15 , 20 minuti finché la pasta non risulterà dorata. Sfornate, e se preferite potrete spolverare ancora con dell'altra cannella.

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Guacamole



Vi chiederete....."Ma un piatto tipico messicano che centra con la cucina tipica sicula?" Niente appunto! Ma ogni tanto un diversivo ci vuole! E' un bene saper apprezzare e conoscere anche la cucina di altre nazioni a mio parere, e a riguardo sono sempre alla ricerca di nuovi piatti, ogni volta ne scopro uno per me è come trovare un tesoro sotterrato!! Il guacamole è un piatto molto tradizionale messicano, risale dai tempi degli Aztechi, è stato reso molto inter nazionale. Buono e molto semplice da preparare.



  • Dose per 4 persone:

  • cipolla e aglio tritato
  • 2 avocadi ben maturi

  • 2 pomodori rossi tagliati a cubetti

  • peperoncino verde a piacere tritato

  • succo di lime

  • olio d'oliva (questa è una mia aggiunta, l'olio d'oliva non è usato dai messicani)

  • coriandolo tritato


Amalgamate tutto bene insieme in una ciotola, potrete servirlo subito o se preferite servirlo dopo un'ora in frigo, accompagnate con tortilla chip (chips a base di farina di mais). Renderete sfiziosa la serata con i vostri amici! Be sos!!

martedì 7 luglio 2009

"Sangunusu Abbutttunatu" ovvero Tonnetto Abbottonato

Quale miglior periodo questo per preparare una bella pietanza a base di tonno. Grazie al nostro mare non ne siamo mai sprovvisti, in questo periodo naturalmente! Questo tipo di pesca si chiamava mattanza , ed esistevano moltissime tonnare sulla costa che va da Messina a Palermo, ma oramai il tonno si pesca in altro modo, prima avveniva con un vero e proprio rituale, un gruppo di pescatori con fiocine e uncini pronti a colpirli una volta adescati nella rete; la parola mattanza deriva dallo spagnolo "matar- uccidere, ma questo tipo di pesca non viene dalla Spagna. Questa ricetta è tipica di Paternò, per "abbottonare"s'intende farcire e poi chiudere mediante legamenti. Questa ricetta nasce usando i tonnetti farcendo il ventre, ma vi suggerisco anche la ventresca. Occorrono per 6 persone:

  • 1,5 kg ventresca di tonno, o se si preferisce la parte del dorso o la coda che è più secca al contrario della pancia è più grassa e morbida, questione di gusto
  • 3 spicchi d'aglio
  • un ciuffetto di prezzemolo e menta ( la menta non è compresa nella ricetta, è une mia variante)
  • 300 gr di caciocavallo a dadini
  • olio d'oliva, sale, aceto e pepe

Fate delle incisione in tutta la base del tonno con un coltellino, e farcire le incisioni con il trito spingendo aiutandovi con il dito. Sistemate il tonno in una teglia e conditelo con olio, sale pepe e aceto, infornare a 200 gradi per 25-30 minuti. Potete servire con una bella insalata fresca.